VITA PRIMA DELLA CROCIFISSIONE

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Gesù, umile profeta di Dio


I Musulmani Ahmadi credono che Gesù (AS) sia sopravvissuto alla crocifissione e viaggiò verso l’India per continuare i suoi comandamenti tra le Tribù Perse di Israele. In più, essi rivendicano che la sua tomba, contenente il suo corpo, è stata recentemente riscoperta in India la quale si può vedere fino a tutt’oggi. I Musulmani Ahmadi asseriscono anche che questo credo non solo è contenuto nel Corano e i Detti del Profeta Muhammad (SAW) ma anche nella Bibbia stessa.

I Musulmani Ahmadi credono che Gesù era un Profeta di Dio nato dalla Vergine Maria e fu il Messia degli Israeliti come predetto da Mosè (AS).

 

Maria, una giusta servitrice di Dio


Il Sacro Corano afferma che la nascita vergine di Gesù, e ripudia la nozione che Maria non era pia e che il suo parto era illegittimo. Il Corano narra la dichiarazione di Maria ad un angelo: “Come posso avere un bambino se nessun uomo mi ha mai toccata e sono ancora casta?” (19:21)

In più, è in acconto della sua pietà che il capitolo 19 nel Corano porta il suo nome, e tutti i Musulmani pii sono collegati a lei.

Un fenomeno veramente raro

La nascita vergine di Gesù era un miracolo, senza dubbio. Ma in accordo con il punto di vista dei Musulmani Ahmadiyya, i miracoli vengono esercitati sempre in accordo con le leggi di Dio, non importa per quanto limitata possa essere la nostra comprensione a proposito di quelle leggi. La scienza moderna ha solamente appena iniziato a studiare questo raro fenomeno.

Per esempio, in insetti e piccolissimi animali la nascita vergine è stata ben documentata, rappresentando una sorpresa completa per gli zoologisti. Ci sono anche rapporti-anche se scarsi-di nascita umana senza padre. Certamente, la ricerca continua e il menzionare di questi fenomeni è dato qui unicamente per dimostrare che quello che una volta veniva considerato impossibile può essere effettivamente plausibile.

 

Figlio di dio


Mentre il termine “Figlio di Dio” è stato usato in referenza a Gesù, deve essere notato che Dio ha usato questo termine per molti dei Suoi prescelti.

Per esempio Dio, nel Vecchio Testamento si riferisce a Davide:”Proclamerò il decreto del Signore:Egli mi ha detto,tu sei il Mio figlio,oggi ti ho generato”* (Psalm 2:7)

Di più, nella genealogia del  Nuovo Testamento, Adamo è nominato come “Figlio di Dio” (Luca 3-38). Infatti, alcuni possono arguire che Adamo poteva avere un grado al di sopra di della “figliolanza di Dio” perché, diversamente da Gesù, egli non aveva ne padre ne madre terreni.

In ordine di poter riconciliare queste referenze e molte altre, non è irragionevole di concludere, che l’uso Biblico del termine “Figlio di Dio” non connota necessariamente in modo letterale “Figliolanza di Dio” ma invece un termine metaforico.

La natura di gesù

Questa comprensione metaforica è confermata dalle stesse azioni e parole di Gesù. È conosciuto di Gesù che egli era impegnato in attività devozionali come digiunare e pregare. Ma probabilmente la più significativa evidenza è che Gesù affermava di non avere conoscenza del futuro perché, come asseriva, solo il Padre possedeva una conoscenza perfetta. (Marco 13:32).

Questo è specialmente notabile fin da quando la dottrina Cristiana aveva il punto di vista che la natura di Gesù è una “unione ipostatica”. Vale a dire, era “totalmente divino” e “totalmente uomo” allo stesso tempo. Se questo era vero, allora non avrebbe dovuto in nessun caso negare la sua stessa onniscienza.

Queste, in addizione ad altre considerazioni filosofiche, portano uno a dubitare del termine biblico “Figlio di Dio” e alla sua applicazione letterale.

*In addizione alla traduzione data, la Nuova versione internazionale dichiara che la frase “ti ho generato”  può anche essere tradotta “sono diventato tuo Padre”

 

I miracoli di gesù nel sacro corano


Il Sacro Corano narra molti miracoli di Gesù, inclusa la sua abilità nel creare uccelli, di curare disturbi come la cecità e fare rivivere i morti. (Corano 3:50)

I Musulmani Ahmadi interpretano questi segni particolari metaforicamente. Le persone che hanno accettato Gesù si innalzavano alti come uccelli nel firmamento spirituale sopra a mondane, preoccupazioni di base. Similarmente nel senso metaforico, egli restituiva la vista ai spiritualmente ciechi e ridava la vita agli spiritualmente morti.

Gesù stesso chiamava i nemici di questo giorno “chiechi” a causa della loro natura ipocrita in materia di fede (Matteo 23:26). La vera natura delle sue parole a proposito di guarire porta ad una svolta spirituale, non fisica. Bisogna anche ricordare che Gesù parlava in parabole, come la famosa frase, “lasciate i morti seppellire i loro morti” (Matteo 8:22).

Il Sacro Corano descrive anche i miscredenti come sordi, ciechi e muti (Corano 2:19) e il Santo Profeta (SAW) gli offrì “vita” da quella morte (Corano 8:25).

 

Interpretazioni letterali

Sicuramente, è difficile insistere sulle interpretazioni letterali di tutti i miracoli Biblici. Anche l’autoritario Commento Biblico di Harper va fino a suggerire che il seguente miracolo relativo alla risurrezione venga ignorato.

“Le tombe si aprirono e i corpi di molti sante persone che erano morte furono innalzati alla vita. Essi uscirono dalle tombe, e dopo la risurrezione di Gesù essi vennero nella città sacra e apparirono a molte persone (Matteo 27:52-53).

Mirza Ghulam Ahmad, spiegò il significato di questi versi nel libro, Gesù in India. Egli spiegò che la Bibbia espone i dettagli di una visione spirituale. E nel linguaggio delle visioni, se qualcuno vede “che i morti vengono fuori dalle loro tombe e gli sono state fatte delle case”, l’interpretazione è che un prigioniero verrà liberato dalla sua gabbia, e che egli verrà salvato dalle mani dei suoi persecutori. Accidentalmente, questa spiegazione è anche confermato da Gustavus Miller, nel suo libro 10000 sogni interpretati.

Ironicamente, mentre gli scolari Cristiani furono avvisati contro il derivare un qualunque valore di certi versi della Bibbia, un Musulmano, che dichiarava di essere il Messia Promesso, verrebbe in difesa della Bibbia illustrandone alcune delle bellezze metaforiche che essa contiene.

 

Miracoli e divinità

In più, deve essere ricordato che Elijah pure innalzava i morti alla vita (I Re 17:19-22). È tuttvia difficile fare un argomento a proposito della divinità di Gesù, a meno che uno consideri Elijah pure divino. L’argomento che Gesù faceva miracoli con il suo potere, considerando che Dio operava attraverso Elijah, è contraddetto dal Nuovo Testamento stesso. Atto (2:22) attesta:”Voi uomini di Israele ascoltate queste parole, Gesù di Nazareth, un uomo approvato da Dio tra di voi da miracoli e meraviglie e segni, quale Dio ha fatto di lui in mezzo a voi”.

 

Le pecore di israele


Lo scopo geografico della missione di Gesù era confinata dove gli Israeliti vivevano. Gesù disse anche “sono stato mandato solo per le pecore smarrite di Israele” (Matteo 15:24).

Gli Israeliti seguivano la Torah, e Gesù venne per far rivivere il vero spirito della Torah nei cuori degli Israeliti e chiarire qualsiasi malinteso. Egli era un seguace di Mosè e non cambiò ne ripudiò la legge Mosaica. Il Nuovo Testamento dichiara che Gesù venne solamente per adempiere alla Legge e non per abolirla (Matteo 5:17).

 

Le tribù perse di israele

Delle dodici tribù di Israele, solo due rimasero nella terra natia. Le altre dieci rimaste vennero conosciute come le tribù perse di Israele o le pecore smarrite di Israele, da quando non tornarono più nella terra natia. Molte delle tribù si insidiarono in Afghanistan, nord dell’India, così come in Cina. Tuttavia, era imperativo per Gesù di ministrare in quelle aree viaggiando li.

Oggi, ci sono molte prove che mostrano che molte persone in Afghanistan e India e nelle zone limitrofe erano di discendenza Israelita. Questo è basato sui loro scritti e tradizioni orali, caratteristiche fisiche, lingua, folclore, monumenti e costumi. Molti di loro si fanno chiamare “bani Israel” o “figli di Israele”.

(Traduzione: N.S.Lancuba)