Vita dopo la Crocifissione
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Gesù, umile profeta di Dio

I Musulmani Ahmadi credono che Gesù (AS) sia sopravvissuto alla crocifissione e viaggiò verso l'India per continuare i suoi comandamenti tra le Tribù Perse di Israele. In più, essi rivendicano che la sua tomba, contenente il suo corpo, è stata recentemente riscoperta in India la quale si può vedere fino a tutt'oggi. I Musulmani Ahmadi asseriscono anche che questo credo non solo è contenuto nel Corano e i Detti del Profeta Muhammad (SAW) ma anche nella Bibbia stessa.

I Musulmani Ahmadi rivendicano che Gesù sopravvisse alla crocifissione perché egli era stato tirato giù dalla croce in uno stato di incoscienza, non morte.

Dopo la sua sopravvivenza, Gesù viaggiò fino al Kashmir, India e predicò alle Tribù Perse di Israele. La sua tomba può essere trovata li fino ad oggi.

OLTRE L'EUFRATE

La storia tradizionale Ebrea e dei testi Biblici divide il popolo semitico in dodici tribù. Nel tempo di Gesù, solo due delle tribù erano nella regione dove Gesù predicò, mentre le circostanze delle rimanenti dieci è sempre stato un po' un mistero.

Lo storico Josephus del secondo secolo scrisse nel suo libro Antichità degli Ebrei che le dieci tribù erano "oltre l'Eufrate" nel suo tempo, l'est dell'Iraq del giorno d'oggi e nell'Impero Persiano del tempo che si estendeva sino all'India.

È anche notabile che l'iniziale storia della Chiesa documenta l'esistenza di un Vangelo in lingua Ebraica trovato in India, che quindi conferma Israeliti in India. San Jerome (c. 400 D.C) scrisse che lo scolaro Pantaenus nel secondo secolo venne in possesso del documento durante i suoi viaggi. San Jerome poi scrisse che gli Israeliti nel suo tempo continuarono a vivere nell'Impero Persiano.

La missione di Gesù era di raggiungere le Tribù (o Pecore) Perse di Israele, come dichiarato in Matteo 15:24. Era quindi imperativo per lui di migrare verso est.

Una grande evidenza è che i popoli dell'Afghanistan, nord-ovest India (particolarmente Kashmir) e delle aree circostanti sono di origine Israelita. I loro tratti fisici, lingua, folclore, costumi e festività attestano della loro origine Israelita. L'evidenza viene anche dai nomi che essi hanno dato ai loro villaggi, i loro monumenti e antichi lavori storici.

Alcuni studi genetici su persone dell'India che fino ai giorni nostri si fanno chiamare "Bani Israel" o "Figli di Israele" conferma la loro origine medio orientale.

LA TOMBA DEL KASHMIR

Il luogo di sepoltura di Gesù in Kashmir è conosciuto dai  locali come Rauzabal, che significa la Tomba Onorata. È conosciuta come la tomba di Yuz Asaf, che può essere di derivazione Buddista o probabilmente da Yusu o Yehoshua (Gesù) il Raccoglitore.

Le tradizioni locali dichiarano che il seppellito era un profeta di Al-Kitab, o Popolo del Libro, e il suo nome era Isa - il nome Coranico per Gesù.

Il profeta Yuz Asaf venne nel Kashmir dall'Ovest (Terra Santa) nel regno di Raja Godpatta (c 1 secolo D.C.) in accordo con gli antichi documenti ufficiali in possesso dal corrente custode della tomba.

Alcune delle più estese ricerche sulla tomba sono state condotte dal, ora ritirato, famoso storico e insegnante Capo dell'Archeologia del Kashmir, Professor Fida Hassnain.

La tomba è Ebrea, come attestato dalla direzione in cui si trova. Vicino alla tomba c'è un orma incisa nel sasso, una resa artistica delle ferite della crocifissione.

LA TESTIMONIANZA NEI TESTI BUDDISTI E HINDU

Nel primo secolo D.C. l'India del nord era un vasto centro non solo di Induismo, ma anche Buddismo. I popoli Israeliti che Gesù aveva amministrato in quell'area erano una minoranza che praticava il Giudaismo, ma è saputo che molti hanno adottato le fedi indigene dell'Induismo e anche Buddismo.

È possibile tracciare i passi di Gesù in quelle terre da alcuni di quei testi.

Gli antichi testi Hindu sono chiamati Puranas. Un libro, Bhavishya Maha Purana (letto in Sanscrito) contiene un acconto di un Re dell'India, Salivhana che aveva incontrato "Isa-Masiha" (Gesù il Messia) - un personaggio religioso di bell'aspetto che era uno straniero.

I testi Buddisti contengono una profezia di un futuro Buddha, un bodhisattva, chiamato "Bagwa Metteya" una frase Pali che letteralmente significa "bell'aspetto" o "viaggiatore bianco". La somiglianza etimologica della parola "metteya" a "Messia" è stabilita e un significato della parola "Messia" è viaggiatore.

Visto che il sole della Cristianità si innalzò in India con l'avvento personale di Gesù in quell'area, molti insegnamenti di Gesù divennero intrecciati con quelli di Gautama Buddha. Persino alcune parabole conservate nel Nuovo Testamento divennero attribuite a Buddha.

È stato proposto che la parola Yuz Asaf, il nome della persona seppellita in Kashmir, è derivata da Buddha Asaf, visto che Gesù sarebbe stato incluso nel panteon Buddista dei santi.

SCOPO ADEMPIUTO

Gesù trovò accettazione nella terra delle Tribù Perse, e completò la sua missione viaggiando verso est da quelle antiche comunità Israelite.

Una domanda è, se Gesù spese molta della sua vita in India, perché è quella parte della sua vita così sconosciuta e dimenticata?

Uno deve tenere a mente il fenomeno di cosa succede alla presenza di una religione quando un'altra religione ne prende il posto. Per esempio l'Afghanistan moderno di oggi fu un vasto centro di Buddismo ed ha le più grandi statue di Buddha del mondo incise nella pietra. Quella fede è ormai svanita li. Un altro esempio sono le fedi pagane europee prima dell'arrivo della Cristianità.

I popoli Israeliti dell'Afghanistan e del Kashmir accettarono l'Islam. Gesù aveva predetto dell'arrivo di un messaggero dopo di lui, adempiuta nella persona del Santo Profeta Muhammad.

Col tempo, l'antica fede della Cristianità fu dimenticata dopo generazioni cosicché ora ci sono maggiormente "musulmani ortodossi" in quelle stesse aree che tengono credi come altri "musulmani ortodossi".

Tuttavia, rimanenti dei seguaci di Gesù Cristo sono ancora esistenti nella prossimità dell'Herat, Afghanistan. Lo scolaro Britannico O.M. Burke nel suo libro "Among the Dervishes" ha descritto quelle persone. Anche se sono ora Musulmani, essi non hanno dimenticato la loro eredità Cristiana. Essi hanno un' attaccamento speciale a Gesù e si riferiscono a lui come "Yuz Asaf il Kashmiri" che venne a predicare a loro.

(Traduzione: N.S.Lancuba)

 
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