Ahmadiyya

Il movimento Ahmadiyya nell’Islam è un’organizzazione religiosa con sedi in 196 paesi nel mondo e sede centrale a Londra. È una delle 73 scuole, di matrice sunnita, all’interno dell’Islam.
Il movimento conta, oggi, decine di millioni di membri ed è in costante crescita soprattutto in Asia e in Africa. Il movimento Ahmadiyya è stato fondato, nel 1889, da Hazrat Mirza Ghulam Ahmad (1835-1908) nel remoto villaggio di Qadian (Punjab, India), oggi una cittadina di circa 40000 abitanti. Il fondatore proclamò di essere il riformatore tanto atteso da varie Comunità religiose negli Ultimi Giorni.
Il movimento si focalizza sul messaggio benevolo dell’Islam ─ sui valori di pace, fratellanza universale e sottomissione alla volontà di Dio ─ nella sua purezza originale e forse rappresenta il pensiero più dinamico dell’Islam contemporaneo.

Si riconosce pienamente nell’insegnamento coranico: «non c’è costrizione nella religione…» (2:257). Rifiuta inoppugnabilmente ogni forma di violenza e di terrorismo. Il suo motto è “Love for All, hatred for None”; “Amore per tutti, odio per nessuno”.

Il movimento Ahmadiyya nell’Islam è stato creato sotto guida divina in vista di una rinascita dei valori morali e spirituali nell’Islam a livello globale. Incoraggia il dialogo interreligioso e prova diligentemente a correggere i (tanti) malintesi sull’Islam in Occidente. Il movimento offre una presentazione chiara della saggezza, filosofia, moralità e spiritualità dell’Islam come derivato dal sublime Corano e dalla pratica (Sunnah) del santo profeta dell’Islam, Muhammad (Allah lo benedica e l’abbia in gloria). Propone anche un’interpretazione coerente e non-violenta della resurrezione di Gesù secondo la quale egli fu crocifisso e sopravvisse alla crocifissione. Posto nel sepolcro ancora in vita all’interno del sepolcro, venne curato in segreto con il Marham-i-Isa  (letteralmente: l’unguento di Gesù, di cui si trova traccia nel Canone di Avicenna e in molti altri testi medici antichi). Guarito che fu, lasciò in segreto la Palestina per dirigersi a Oriente e la sua missione biblica: predicare il Vangelo alle tribù perdute di Israele, stanziate in buona parte nei territori degli attuali Afghanistan e Kashmir. Gesù (La pace sia su di lui), profeta di Dio, figlio della vergine Maria, morì in tarda età in terra kashmira dove, ancora oggi, può essere visitata la sua tomba.

Il gruppo, oltre ad essere attivo nella formazione religiosa e culturale dei suoi membri è anche molto attivo nel servizio all’umanità in generale. Dovunque il movimento si sia stabilito, cerca di esercitare un ruolo costruttivo ─ in ottemperanza ai valori islamici di cui si fa portavoce─ attraverso progetti sociali, istituti educativi, servizi medico-sanitari, pubblicazioni e costruzione di moschee. Tutto questo malgrado l’odiosa persecuzione di cui sono vittime gli Ahmadi in alcuni paesi. Il movimento ha dato vita all’organizzazione umanitaria Humanity First, particolarmente attiva in missioni umanitarie in vari paesi (Bosnia, Kosovo, Kobe-Giappone, Aceh-Indonesia, kashmir, ecc).

Il gruppo ha un canale TV (mta.tv) satellitare internazionale ─ attivo ventiquattr’ore al giorno per sette giorni a settimana ─ gestito da volontari (come del resto la maggiorparte delle sue attività a livello internazionale).

Il movimento dispone di diversi siti internet (il principale, in lingua inglese, è alislam.org), una casa editrice (Islam International Publications LTD), una propria rivista (Review of Religions) e cura, con regolarità, pubblicazioni in diverse lingue.

Il gruppo si auto-finanzia attraverso i contributi dei propri membri.

Di recente il gruppo si è stabilito anche in Italia dove coinvolge alcune centinaia di persone di diversa origine con una presenza maggiormente significativa a Padova, Vicenza, Brescia, Milano, Como, Parma, Bologna e Roma. Il nostro obiettivo, in Italia, è di ultimare la fase organizzativa e di favorire un dialogo pacifico, rispettoso e costruttivo con il maggior numero possibile di partners italiani, nella prospettiva di incontro profondi tra popoli diversi in vista di una crescita mutua.

Alcuni Membri del movimento, come il defunto sir Muhammad Zafarullah Khan (primo ministro degli affari esteri in Pakistan; presidente della sedicesima assemblea generale dell’ Organizzazione Delle Nazioni Unite [ONU]; Presidente e Giudice della Corte Internazionale di Giustizia, all’Aia, Paesi Bassi) ed il Dott. Abdus Salam (premio Nobel per la fisica in 1979 e fondatore e direttore dell’ International Centre for Theoretical Physics [ICTP] di Trieste, Italia), hanno conosciuto fama e successo a livello internazionale.

Dopo il decesso del fondatore, il movimento Ahmadiyya è stato guidato dai suoi successori eletti: Khalifa (Califfi). L’attuale (quinto) Guida del movimento, Hazrat Mirza Masroor Ahmad, è stato eletto nel 2003, succedendo al  defunto Hazrat Mirza Tahir Ahmad, eletto nel 1982. La carica dura a vita.